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Conoscete la profondità del benessere?Featured

Si chiama Profondità del Benessere ed è alla sua terza edizione. Cos’è? Un luogo di incontro per persone che hanno nel loro destino un cammino comune e la costrizione a fermarsi per armarsi (rileggendo basterebbe togliere una lettera e diventa amarsi, la guerra e l’amore sono così vicine. Lo so, lo avranno scritto in molti…) di pazienza volta a sciogliere alcuni nodi necessariamente da sciogliere.

Ed io cosa ci facevo alla profondità del Benessere?

Persona con i suoi nodi da sciogliere e parte della famiglia di Fondazione Altre Parole che organizza questo e altri momenti in cui serve ricordare che la cura non è della malattia in senso stretto, bensì della persona in senso lato. Così eccomi a condurre un laboratorio di scrittura autobiografica dove, è giusto ribadirlo, chi insegna sono i partecipanti che trovano nelle parole scritte un modo per far emergere i loro racconti, più conosciuto o meno famosi per loro stessi.

E quindi? Com’è andata?

Emozionante, ma non c’era dubbio. Utile, penso proprio di sì. Emozionante perché il gruppo come sempre porta la ricchezza di ognuno dei suoi componenti che viene valorizzata da alcune scelte “esercizi” che ci possono accompagnare nella pesca delle parole giuste per quel momento. E’ stato detto, mamma mia quanto abbiamo lavorato. Ma poi da qualcuno è arrivato anche un ritorno su come quel lavorare, in alcune vie iniziatiche viene detto sgrossare la pietra, poi ci sente più leggeri. Pensate al cubo di marmo che affronta l’artista, sicuramente dopo settimane di lavoro sarà una bellissima opera d’arte, che peserà meno, per la quale c’è voluto lavoro, impegno, ma anche sogno e ascolto.

PER ME? GRAZIE A TE! A VOI!

Per me è stata emozione. Il corpo ha risposto. Non sono mancati brividi e tremolii per dire che le energie stavano compiendo il loro corso. Quindi grazie a tutti.

Alfabeto Quantico

IL GRANDE BACIOFeatured

 

Lungo e intenso,

a te e al mondo.

Alla terra ed alla sabbia,

al mare e al cielo.

Un grande bacio

a quella lacrima

che irrigua il cuore,

alla luna e al sole,

a quella mano che accarezza un fiore.

Un grande bacio

che attraversa la strada

di mille amori

pianti o vissuti.

E ora alla parola grazie

partenza che è subito arrivo

come un altro mai scontato

grande bacio.

Alfabeto Quantico

SAGGEZZA SIAFeatured

Felicità è prenderle la mano,

è sentirla stringere.

Felicità è appoggiare la mia guancia sulla sua,

è sentire la sua carezza accettare me.

Felicità sei tu, bambina mia

che a questo flusso d’amore

hai dato il via .

Alfabeto Quantico

GENTE E SORGENTEFeatured

Una freccia illumina l’orizzonte;

un riflesso che passa

e resta nel piano.

Tasti che salutano,

corde che vibrano.

L’universo suona se stesso

e quella luce saluta la vita.

Ben arrivata sorgente che c’eri,

buon viaggio gente che ci sarai

in questa terra unica e bella ricca di te.

Alfabeto Quantico

VISTAFeatured

 

Bellezza intrepida,

desiderio che sale.

Egoista, felice.

Una mano che stringe un pugno

d’aria dolce e leggera.

Via libera alla farfalla,

un sorriso alla coccinella e…

una grossa risata a te, Sole

che illumini portando buio negli occhi

di chi pensa di vedere

bellezza sei la mia luna.

 

(ellepi)

Alfabeto Quantico

IL SOLE DI NOTTEFeatured

 

L’ho conosciuta di notte

e anche lei aveva le scarpe tutte rotte.

Non era una befana

e nemmeno un’insolita puttana.

Era un’idea

che al chiar di luna sembrava fatta.

Poi la luce del sole…

l’ha bruciata.

(ellepi)

Alfabeto Quantico

DIALOGO

  1. Dove spingi la tua volontà?
  2. Cerco infinite ricchezze
  3. Perché fai questo?
  4. Perché mi sento povero
  5. Perché vuoi ricchezza?
  6. Per stare bene
  7. E cosa ti serve per star bene?
  8. Serenità, un lavoro, una famiglia
  9. E le ricchezze ti possono dare tutto ciò?
  10. In realtà non credo, forse possono aiutare
  11. Smetti di sentirti povero
  12. Non ce la faccio
  13. Allora inizia a sentirti ricco

 

Pensieri e Parole di..., Scrittura autobiografica

SCRIVERE 1

Mi ha offerto i fogli di carta e la penna.

“Scriva tutto ciò che sente. Lo tiri fuori dal’anima, lo metta sulla carta e poi lo butti via.

Dice la leggenda che il fiume Piedra è talmente freddo che tutto ciò che vi cade…si trasforma in pietra.

Sono rimasta a guardare il fiume per molto tempo. Ho pianto tanto, fino a non avere più lacrime.

Poi ho cominciato a scrivere.

(Paulo Coelho, Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto, Bompiani)