Vogliamo costruire vie apparentemente semplice per sottrarci al cammino verso la guarigione. Vogliamo fare di testa nostra diventando costruttori improvvisati di strade poco sicure che non portano alla meta.

Strade che a volte girano intorno, altre che portano lontano da noi stessi e altre ancora che ci fanno perdere nei vicoli illusori di ciò che pensiamo di aver bisogno

Facciamo di tutto per non rispettare quel cartello che indica la via

Non saliamo quel cavalcavia davanti il nostro naso

Facciamo di tutto per non prendere quella salita prima della discesa dentro noi

la curva dell’omeostasi necessaria per avanzare

Quel giorno mi sono perso e ho smesso di guardare la direzione

Mi sono ritrovato proprio lì dove i fanali non avevano portato luce

Quel luogo illuminato dall’esterno aveva sempre prodotto ombre e con esse ipotesi e tentativi di luce

Qui e Ora, dentro con due lampade che illuminano a giorno

Non c’è alcun dubbio, è tutto qui,

la paura è svanita, tutto è chiaro, anche ciò di cui non si va fieri o ciò che era stato spostato in un angolo buio

Ora si può fare pulizia, ora si può finalmente decidere.

La questione non è saper o non saper guidare

La questione è fare la strada giusta

La verità è più forte di noi e resisterle dà forza solo alla menzogna

Non ci resta che arrenderci alla verità e la menzogna ci abbandonerà.