Comincio la lettura de La Spia di Paolo Coelho, edito da La nave di Teseo e subito incontro qualche buon spunto di scrittura autobiografica. Ecco il terzo di quattro.

…I ricordi portano con sè un demone chiamato “Malinconia”. Oh, è un demone crudele, al quale non riesco a sfuggire. Udire una prigioniera che canta. Ricevere una lettera da un ammiratore che non mi ha mai offerto nè rose nè gelsomini; ripensare ad un momento vissuto in una certa città, una scena che all’epoca mi è passata inosservata e che adesso è tutto ciò che mi resta di questo o quel paese dove ho soggiornato…