Lei maledetta, Lei benedetta

Lei è qui, per dirmi che io ci sono.
Pulsa, pulsa insieme alle mie emozioni.
Lei è il ricordo di un domani che è finalmente oggi.
Pronta a farmi presente che molti non vedono la propria.
Lei è apparsa vicino all’oblio per squarciare le tenebre.
Terribile quella mano che taglia
Indispensabile per far giungere luce dove non c’era.
E’ il preciso e ben definito ritrovarsi.
Necessità materiale per un corpo
che aveva mancato l’appuntamento con l’anima.
Lei ha aperto la scala verso l’infinito, verso il cominciamento.
Lei è la mia parola. Lei è…
la mia cara cicatrice,
maledetta rivelatrice,
benedetta salvatrice.