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Pensieri e Parole di..., Uncategorized

SAPERSI LEGGEREFeatured

Torno con il pensiero a quei giorni in cui ero disteso in un letto di ospedale dove…prendevo appunti, riponendoli poi nel cassetto del mio comodino. Pensando che mi sarebbero serviti magari per una lettura personale fondamentalmente per non dimenticare. Arrivò poi il giorno…

La voce dell’anima, pag. 15, Piazza Editore e Officina Letteraria della Fondazione Altre Parole

Pensieri e Parole di..., Uncategorized

TRA CONSAPEVOLEZZA E TIMOREFeatured

Per ricordare e condividere questa avventura ai confini del mondo. Per cercare di creare una mappa che possa risultare utile a chi ogni giorno si sveglia con la strana consavolezza, o con il concreto timore, che prima o poi l’uomo nero gli farà una visita.

La voce dell’anima, pag. 15, Piazza Editore e Officina Letteraria della Fondazione Altre Parole.

Scrittura autobiografica, Uncategorized

LE MIE CONSIDERAZIONI SULLA SCRITTURA QUANTICAFeatured

L’atto di scrivere è una coreografia di parole che vengono fermate come ricordo sulla carta bianca che ne fa da sfondo. Le parole sono il pellegrinaggio dal dentro al fuori della verità che teniamo intima, affinché la loro completezza si formi nel nostro bene che ci colma. Il male crea il vuoto ed il niente è il male. Scrivere ci aiuta a comprendere che le nostre idee sono il passaggio dalla spersonalizzazione all’urgenza di vita come il canto dell’uccello è un volo voluttuoso dal tracciato leggero. È una relazione intima fra me e me che si approccia all’altro. È il desiderio di farsi capire sperando che l’altro comprenda quanto sia difficile il farlo. Quando due corpi si distendono fianco a fianco dialogano con l’istinto della sicurezza e dell’abbandono e non hanno bisogno di dirsi nulla come l’amore morboso che unisce la notte alla terra. Le parole sono il canto del silenzio che vortica sopra le vite e che, tumultuano fino alla dimensione del riposo che le acquieta, le riporta nel vento della memoria. Le parole sono un regno, innocente universo di alfabeti che conquistano il mondo ma che possono distruggerlo con la lama dell’ironia, dell’iracondia, della sagacia, della perfidia. Le parole sono gioco costante al quale l’uomo si avvicina appena sveglio per non smettere che alla fine dello spazio vuoto che lo distanzia dalla fine, una concessione di tregua per chi ha bisogno di sonno. Sono una necessità di una promessa che rimbalza da specchio a specchio per ricordarti chi sei e che si vive nonostante la vita e che siamo più testardi della morte. Il lessico dell’anima si muove nelle parole come, negli aurei gesti, la luce. Le parole necessarie non fanno rumore finché non verranno udite dalle orecchie che hanno spazio per accoglierle e per riportarle dentro. Le parole sono il passaggio da un’anima ad un’altra che non si disperdono nel vento come il polline degli ultimi fiori.

A cura di Paolo Fanna di Venezia

Scrittura autobiografica, Uncategorized

VIVERNE L’ESPERIENZA IN 5 PAROLEFeatured

Nella recente presentazione di “La voce dell’anima” (davvero tante persone presenti, sono davvero contento) volevo in qualche modo far comprendere ai presenti cosa sia per me, nei laboratori che gestisco, la scrittura autobiografica.

COSA MEGLIO DI FARLO?

Così ho pensato di dar vita ad un esercizio di scrittura in diretta con l’ausilio di tre scrittrici, Annamaria, Rosa e Franca. Abbiamo pescato tra il gruppo di circa 250 persone presenti 5 parole: Anima, Paura, Urlo, Indifferenza e Speranza. Con queste parole le tre scrittrici hanno avuto 10 minuti per comporre il loro scritto e donarlo ai presenti. Il risultato è stato strepitoso, coinvolgente, nutriente. Grazie a loro e grazie ad un gruppo ricettivo. Nella sala le emozioni hanno avuto voce e manifestazione.

TANTE PERSONE SORPRESE

Il feedback è stata la sorpresa di tanti di riuscire a sentirsi bene pur affrontando il tema del libro, la crisi. Un bene speciale creato proprio dalla liberazione in sala di tanta voglia di condividere con fiducia,  senza paura di essere giudicati, etichettati, messi all’angolo. Ha vinto l’Anima e la sua voce non ha mancato di farsi sentire!

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VOLTIAMO PAGINA?

Eccoci arrivati alla presentazione del mio nuovo libro “La voce dell’anima”, una sorta di diario dell’ascolto come è stato definito da chi ha letto queste storie di crisi.

Certo, è autobiografico. La crisi è la mia. O meglio possiamo usare il plurale. Un diario che parla anche di incontro con tante altre crisi di chi a sua volta si è ritrovato a tu per tu con la fine, della propria vita, della propria azienda, di un amore più grande del cuore.

Pagine che cercando di dare linfa al cambiamento per trasformare la paura di vivere grazie alla lettura dei messaggi che ci arrivano dall’universo, dal nostro corpo.

Il libro fa parte del progetto dell’Officina Autobiografica della Fondazione Altre Parole che opera per l’umanizzazione delle cure.

Domani sera, Treviso, Hotel Maggior Consiglio, ore 20,30.

 

 

 

Scrittura autobiografica, Uncategorized

Conoscete la profondità del benessere?Featured

Si chiama Profondità del Benessere ed è alla sua terza edizione. Cos’è? Un luogo di incontro per persone che hanno nel loro destino un cammino comune e la costrizione a fermarsi per armarsi (rileggendo basterebbe togliere una lettera e diventa amarsi, la guerra e l’amore sono così vicine. Lo so, lo avranno scritto in molti…) di pazienza volta a sciogliere alcuni nodi necessariamente da sciogliere.

Ed io cosa ci facevo alla profondità del Benessere?

Persona con i suoi nodi da sciogliere e parte della famiglia di Fondazione Altre Parole che organizza questo e altri momenti in cui serve ricordare che la cura non è della malattia in senso stretto, bensì della persona in senso lato. Così eccomi a condurre un laboratorio di scrittura autobiografica dove, è giusto ribadirlo, chi insegna sono i partecipanti che trovano nelle parole scritte un modo per far emergere i loro racconti, più conosciuto o meno famosi per loro stessi.

E quindi? Com’è andata?

Emozionante, ma non c’era dubbio. Utile, penso proprio di sì. Emozionante perché il gruppo come sempre porta la ricchezza di ognuno dei suoi componenti che viene valorizzata da alcune scelte “esercizi” che ci possono accompagnare nella pesca delle parole giuste per quel momento. E’ stato detto, mamma mia quanto abbiamo lavorato. Ma poi da qualcuno è arrivato anche un ritorno su come quel lavorare, in alcune vie iniziatiche viene detto sgrossare la pietra, poi ci sente più leggeri. Pensate al cubo di marmo che affronta l’artista, sicuramente dopo settimane di lavoro sarà una bellissima opera d’arte, che peserà meno, per la quale c’è voluto lavoro, impegno, ma anche sogno e ascolto.

PER ME? GRAZIE A TE! A VOI!

Per me è stata emozione. Il corpo ha risposto. Non sono mancati brividi e tremolii per dire che le energie stavano compiendo il loro corso. Quindi grazie a tutti.