Pensieri e Parole di..., Uncategorized

SAPERSI LEGGEREFeatured

Torno con il pensiero a quei giorni in cui ero disteso in un letto di ospedale dove…prendevo appunti, riponendoli poi nel cassetto del mio comodino. Pensando che mi sarebbero serviti magari per una lettura personale fondamentalmente per non dimenticare. Arrivò poi il giorno…

La voce dell’anima, pag. 15, Piazza Editore e Officina Letteraria della Fondazione Altre Parole

Pensieri e Parole di..., Uncategorized

TRA CONSAPEVOLEZZA E TIMOREFeatured

Per ricordare e condividere questa avventura ai confini del mondo. Per cercare di creare una mappa che possa risultare utile a chi ogni giorno si sveglia con la strana consavolezza, o con il concreto timore, che prima o poi l’uomo nero gli farà una visita.

La voce dell’anima, pag. 15, Piazza Editore e Officina Letteraria della Fondazione Altre Parole.

Scrittura autobiografica, Uncategorized

LE MIE CONSIDERAZIONI SULLA SCRITTURA QUANTICAFeatured

L’atto di scrivere è una coreografia di parole che vengono fermate come ricordo sulla carta bianca che ne fa da sfondo. Le parole sono il pellegrinaggio dal dentro al fuori della verità che teniamo intima, affinché la loro completezza si formi nel nostro bene che ci colma. Il male crea il vuoto ed il niente è il male. Scrivere ci aiuta a comprendere che le nostre idee sono il passaggio dalla spersonalizzazione all’urgenza di vita come il canto dell’uccello è un volo voluttuoso dal tracciato leggero. È una relazione intima fra me e me che si approccia all’altro. È il desiderio di farsi capire sperando che l’altro comprenda quanto sia difficile il farlo. Quando due corpi si distendono fianco a fianco dialogano con l’istinto della sicurezza e dell’abbandono e non hanno bisogno di dirsi nulla come l’amore morboso che unisce la notte alla terra. Le parole sono il canto del silenzio che vortica sopra le vite e che, tumultuano fino alla dimensione del riposo che le acquieta, le riporta nel vento della memoria. Le parole sono un regno, innocente universo di alfabeti che conquistano il mondo ma che possono distruggerlo con la lama dell’ironia, dell’iracondia, della sagacia, della perfidia. Le parole sono gioco costante al quale l’uomo si avvicina appena sveglio per non smettere che alla fine dello spazio vuoto che lo distanzia dalla fine, una concessione di tregua per chi ha bisogno di sonno. Sono una necessità di una promessa che rimbalza da specchio a specchio per ricordarti chi sei e che si vive nonostante la vita e che siamo più testardi della morte. Il lessico dell’anima si muove nelle parole come, negli aurei gesti, la luce. Le parole necessarie non fanno rumore finché non verranno udite dalle orecchie che hanno spazio per accoglierle e per riportarle dentro. Le parole sono il passaggio da un’anima ad un’altra che non si disperdono nel vento come il polline degli ultimi fiori.

A cura di Paolo Fanna di Venezia

Scrittura autobiografica, Uncategorized

VIVERNE L’ESPERIENZA IN 5 PAROLEFeatured

Nella recente presentazione di “La voce dell’anima” (davvero tante persone presenti, sono davvero contento) volevo in qualche modo far comprendere ai presenti cosa sia per me, nei laboratori che gestisco, la scrittura autobiografica.

COSA MEGLIO DI FARLO?

Così ho pensato di dar vita ad un esercizio di scrittura in diretta con l’ausilio di tre scrittrici, Annamaria, Rosa e Franca. Abbiamo pescato tra il gruppo di circa 250 persone presenti 5 parole: Anima, Paura, Urlo, Indifferenza e Speranza. Con queste parole le tre scrittrici hanno avuto 10 minuti per comporre il loro scritto e donarlo ai presenti. Il risultato è stato strepitoso, coinvolgente, nutriente. Grazie a loro e grazie ad un gruppo ricettivo. Nella sala le emozioni hanno avuto voce e manifestazione.

TANTE PERSONE SORPRESE

Il feedback è stata la sorpresa di tanti di riuscire a sentirsi bene pur affrontando il tema del libro, la crisi. Un bene speciale creato proprio dalla liberazione in sala di tanta voglia di condividere con fiducia,  senza paura di essere giudicati, etichettati, messi all’angolo. Ha vinto l’Anima e la sua voce non ha mancato di farsi sentire!

Scrittura autobiografica

SCRIVIAMO UNA COSA CHE CI DIVERTEFeatured

 

Scrivere una cosa che ci fa divertire.

Eccomi qui a riflettere dopo un laboratorio di scrittura autobiografica.

Può essere qualcosa di tremendo scoprire che nella propria vita non ci sia niente che ormai ci faccia divertire, ma può anche essere considerata cosa scontata e banale la fermata davanti al foglio bianco per rispondere alla domanda scrivimi cosa ti fa divertire…un episodio, qualcosa che è accaduto realmente, un film, una barzelletta, una persona in particolare. Ecco allora che con la piccola spinta delle immagini si fanno strada. La paura iniziale che non si ha niente di divertente nella propria vita lascia spazio al formarsi di parole che aiutano a creare la risposta inattesa.

Condividere significa anche trovare

Io dico sempre che le barzellette sono cosa seria, molto seria. Devono far ridere, a volte si ride del ridicolo di chi le racconta e va bene lo stesso. Altre volte è il paradosso a spizzarci, la freddura, l’essere più o meno cinici. A me piace l’autoironia che è la Grande Verità, per me ovviamente. Avete una barzelletta da scrivere qui sotto. L’aspetto.

Ripulire…pronti, mezza, via.

Ma condividere le cose divertenti in un recente laboratorio ha ripulito l’energia del gruppo, riacceso la vitalità dopo il lavoro dei primi scritti. Uno, due, tre letture e allora si riaccendono ricordi su persone e fatti divertenti ed eccoli pronti ad essere scritti e riletti nel proprio diario personale.

 

Scrittura autobiografica

L’OFFICINA LETTERARIA E’ PROPRIO COSÌFeatured

 

L’OFFICINA LETTERARIA E’ PROPRIO COSÌ

Lo abbiamo chiamato Officina Letteraria lo spazio dedicato alla scrittura della Fondazione Altre Parole. E mai termine è più azzeccato, almeno per me.

Riflettendo…

Le persone che scrivono con me portano in superficie le loro parole, le loro storie, le loro cose a volte non dette. Così né possibile la rilettura che è parte integrante da cui non si può prescindere nel laboratorio. Poi c’è il gruppo e la potenza della condivisione per specchiarsi nelle parole altrui, trovarne di nuove, dare senso con le parole degli altri ai propri scritti. Insieme per portare il proprio fardello con più leggerezza.

Nell’officina ad ognuno il proprio

Il laboratorio lavora quindi sotto la luce della consapevolezza, portando tutto nel qui e ora. Svolgerlo insieme a psicoterapeuti che fanno da supervisori o tutor è qualcosa di più che può portare nuovo aiuto a chi scrive per praticare una seconda lettura con il professionista di riferimento. Il gruppo di suo dà naturalmente sostegno a chi scrive. E’ una questione di rendere Luca al quadrato per star vicino a chi a volte disperatamente cerca l’introvabile, ma tenacemente trova l’insperato.

Buona scrittura a tutti!

Pensieri e Parole di...

BUIO MAESTROFeatured

di Rosa B.

————

Osservo
con occhi nuovi
sotto nuova luce
osservo con gli occhi del cuore
che sanno accogliere anche le nostre miserie
osservo
per ricominciare
osservo per scegliere
di portare con me il bello
senza dimenticare che anche il buio più profondo
può esserci maestro.

 

Scrittura autobiografica, Uncategorized

Conoscete la profondità del benessere?Featured

Si chiama Profondità del Benessere ed è alla sua terza edizione. Cos’è? Un luogo di incontro per persone che hanno nel loro destino un cammino comune e la costrizione a fermarsi per armarsi (rileggendo basterebbe togliere una lettera e diventa amarsi, la guerra e l’amore sono così vicine. Lo so, lo avranno scritto in molti…) di pazienza volta a sciogliere alcuni nodi necessariamente da sciogliere.

Ed io cosa ci facevo alla profondità del Benessere?

Persona con i suoi nodi da sciogliere e parte della famiglia di Fondazione Altre Parole che organizza questo e altri momenti in cui serve ricordare che la cura non è della malattia in senso stretto, bensì della persona in senso lato. Così eccomi a condurre un laboratorio di scrittura autobiografica dove, è giusto ribadirlo, chi insegna sono i partecipanti che trovano nelle parole scritte un modo per far emergere i loro racconti, più conosciuto o meno famosi per loro stessi.

E quindi? Com’è andata?

Emozionante, ma non c’era dubbio. Utile, penso proprio di sì. Emozionante perché il gruppo come sempre porta la ricchezza di ognuno dei suoi componenti che viene valorizzata da alcune scelte “esercizi” che ci possono accompagnare nella pesca delle parole giuste per quel momento. E’ stato detto, mamma mia quanto abbiamo lavorato. Ma poi da qualcuno è arrivato anche un ritorno su come quel lavorare, in alcune vie iniziatiche viene detto sgrossare la pietra, poi ci sente più leggeri. Pensate al cubo di marmo che affronta l’artista, sicuramente dopo settimane di lavoro sarà una bellissima opera d’arte, che peserà meno, per la quale c’è voluto lavoro, impegno, ma anche sogno e ascolto.

PER ME? GRAZIE A TE! A VOI!

Per me è stata emozione. Il corpo ha risposto. Non sono mancati brividi e tremolii per dire che le energie stavano compiendo il loro corso. Quindi grazie a tutti.

Scrittura autobiografica

COELHO E SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA 4 DI 4Featured

Comincio la lettura de La Spia di Paolo Coelho, edito da La nave di Teseo e subito incontro qualche buon spunto di scrittura autobiografica. Ecco il quarto di quattro.

…I ricordi prevalgono sempre. E, con essi, sopraggiungono demoni ben più spaventosi della Malinconia: i rimorsi, gli unici compagni con i quali divido questa cella, tranne quando le suore decidono di venire a scambiare qualche parola con me…

 

Scrittura autobiografica

COELHO E SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA 3 DI 4Featured

Comincio la lettura de La Spia di Paolo Coelho, edito da La nave di Teseo e subito incontro qualche buon spunto di scrittura autobiografica. Ecco il terzo di quattro.

…I ricordi portano con sè un demone chiamato “Malinconia”. Oh, è un demone crudele, al quale non riesco a sfuggire. Udire una prigioniera che canta. Ricevere una lettera da un ammiratore che non mi ha mai offerto nè rose nè gelsomini; ripensare ad un momento vissuto in una certa città, una scena che all’epoca mi è passata inosservata e che adesso è tutto ciò che mi resta di questo o quel paese dove ho soggiornato…

Scrittura autobiografica, Uncategorized

COELHO E SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA 2 DI 4Featured

Comincio la lettura de La Spia di Paolo Coelho, edito da La nave di Teseo e subito incontro qualche buon spunto di scrittura autobiografica. Ecco il secondo di quattro.

…I ricordi sono affollati di stranezze, immagini di momenti che abbiamo vissuto e che possono ancora soffocarci con un minuscolo dettaglio, con un rumore insignificante. Un profumo di pane appena sfornato penetra nella mia cella e mi riporta alla mente i giorni in cui frequentavo i caffè. E’ qualcosa che mi annichila più della paura della morte e della solitudine in cui mi trovo…

Scrittura autobiografica

COELHO E SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA 1 DI 4Featured

Comincio la lettura de La Spia di Paolo Coelho, edito da La nave di Teseo e subito incontro qualche buon spunto di scrittura autobiografica. Ecco il primo di quattro.

…Comunque, non scrivo queste righe per essere ricordata. Sto tentando piuttosto di capire. Per quale motivo? Per comprendere come può una donna, che per molti anni ha ottenuto tutto ciò che voleva, essere condannata a morte per un fatto estremamente risibile…

Alfabeto Quantico

IL GRANDE BACIOFeatured

 

Lungo e intenso,

a te e al mondo.

Alla terra ed alla sabbia,

al mare e al cielo.

Un grande bacio

a quella lacrima

che irrigua il cuore,

alla luna e al sole,

a quella mano che accarezza un fiore.

Un grande bacio

che attraversa la strada

di mille amori

pianti o vissuti.

E ora alla parola grazie

partenza che è subito arrivo

come un altro mai scontato

grande bacio.

Alfabeto Quantico

SAGGEZZA SIAFeatured

Felicità è prenderle la mano,

è sentirla stringere.

Felicità è appoggiare la mia guancia sulla sua,

è sentire la sua carezza accettare me.

Felicità sei tu, bambina mia

che a questo flusso d’amore

hai dato il via .

Alfabeto Quantico

GENTE E SORGENTEFeatured

Una freccia illumina l’orizzonte;

un riflesso che passa

e resta nel piano.

Tasti che salutano,

corde che vibrano.

L’universo suona se stesso

e quella luce saluta la vita.

Ben arrivata sorgente che c’eri,

buon viaggio gente che ci sarai

in questa terra unica e bella ricca di te.

Pensieri e Parole di..., Scrittura autobiografica

SENTIMENTO DI SE’Featured

Il pensiero autobiografico invita alla modestia ed alla moderazione, ci consiglia di mitigare quel senso di onnipotenza che invade chi ritiene di aver avuto una bell vita, di successo, ed a incoraggiare chi la cerca ancora ma che, forse, dovrebbe occuparsi maggiormente di raggiungere almeno qualche vantaggio interiore, qualche arricchimento in più attinente la propria capacità di sviluppare pensiero e sentimento di sé.

Duccio Demetrio

 

Alfabeto Quantico

VISTAFeatured

 

Bellezza intrepida,

desiderio che sale.

Egoista, felice.

Una mano che stringe un pugno

d’aria dolce e leggera.

Via libera alla farfalla,

un sorriso alla coccinella e…

una grossa risata a te, Sole

che illumini portando buio negli occhi

di chi pensa di vedere

bellezza sei la mia luna.

 

(ellepi)

Alfabeto Quantico

IL SOLE DI NOTTEFeatured

 

L’ho conosciuta di notte

e anche lei aveva le scarpe tutte rotte.

Non era una befana

e nemmeno un’insolita puttana.

Era un’idea

che al chiar di luna sembrava fatta.

Poi la luce del sole…

l’ha bruciata.

(ellepi)

Alfabeto Quantico, Scrittura autobiografica

OTTO STORTOFeatured

 

Ciò che mi ha fatto conoscere la vita è stata lei,

la morte.

Come il bello e il brutto e il brutto e il bello.

Quando cominciai a scorgere la falce

il cuore non potè non sussultare di dolore, rabbia e terrore.

Io fermo, in ginocchio abbandonandomi ad essa.

Occhi a terra, capo chino, grigio in volto, freddo in animo.

Piantato a terra, mentre l’universo gira…

Così si tratta di liberarsi dall’attesa

e se attorno una mano trova un appiglio,

può succedere di spingere su un piede per tornare a salire.

Lo sguardo si ritrova a superare la falce

che si rigenera in simbolo di nuova vita.

Nessun eroe,

nessun maestro,

ma solo lei

a dettare i tempi di un otto storto

che non smette mai di fare i conti.

(ellepi)

Pensieri e Parole di..., Scrittura autobiografica

MA CHI E’ LEI?Featured

Ma chi è?

Lei sulla soglia.

Ci avverte dell’estasi o ci spinge a scoprirla?

Ma chi è?

Lei sulla via.

Sta andando o sta tornando?

In quei simboli l’opportunità di una risposta.

Non è più lei, è cresciuta in loro.

Bella nell’opera,

nuova in quei colori,

vecchia in quelle ombre.

E’ semplicemente qui, ora, lei.

Così difficile da sfogliare,

così difficile da amare,

così difficile da accettare…

perché prima devo sapere chi sono io.

(ellepi)

Alfabeto Quantico, Chiedere Aiuto, Presentazione, Scrittura autobiografica

SCRITTURAQUANTICA.ITFeatured

Cos’è la  scrittura autobiografica (PER ME)

“La scrittura diventa l’incontro con se stessi e con gli altri.   Nella Scrittura Autobiografica  l’emergere delle parole costituisce un ponte con il proprio mondo interiore che regala l’opportunità di nutrire la relazione, anzi le relazioni che maggiormente ci accompagnano nella nostra vita: quelle appunto con noi stessi. Scrivere dà vita a piccole grandi aperture che producono quelle opportunità per far uscire ed entrare una nuova luce. Quella che permette un punto di vista differente, una schiarita nelle zone d’ombra, un po’ di calore nelle ore d’inverno. La scrittura diventa quel terreno fertile in cui sbocciano le parole, le nostre parole, che possiamo scegliere di raccogliere per il nostro benessere, per inserirle nella nostra mappa di vita o come patrimonio nell’interazione con gli altri. Terreno dal quale possono far capolino anche le parole di altri che allo stesso modo possono essere coltivate o lasciate semplicemente al proprio destino”.

Luca Pinzi (www.scritturaquantica.it)

Pensieri e Parole di..., Uncategorized

AVERE CREDUTO…Featured

Avevo creduto di conoscere perfettamente il fondo del mio cuore. Ma la nostra intelligenza, per grande che sia, non può cogliere gli elementi che lo compongono e che rimangono insospettati finchè, dallo stato volatile in cui si mantengono per la maggior parte del tempo, un fenomeno capace di isolarli non li abbia sottoposti ad un principio di solidificazione.

Marcel Proust

Alfabeto Quantico

QUANTE VITE PER SAPER AMAREFeatured

Quante vite per saper amare.
Lo Sento
l’amore,
si aprono nuovi orizzonti.
Ecco le immagini di tanta bellezza,
ma con esse la paura s’affaccia.
Lei tenta di intercettare
ogni speranza di infinito.
La paura di perdere quella rugiada
mette a repentaglio lo stesso desiderio di quel sentire.
Cresce allora il senso di abbandono.
Serve una tregua, per arrendersi a ciò che fatalmente sarà.
Così torna l’infido muro
che protegge il cuore: vera prigione.
Perdo ancora l’occasione di bere alla fonte.
Tornerò forse più forte,
capace di trasformare la tensione
in una scarica che tenga viva questa emozione.
…che sia amore senza se e senza ma
in cui l’altezza non darà più vertigini,
ma splendidi paesaggi ricchi di te.
Quante vite per andare al di là?
Serve un primo passo e qualcosa del tutto cambierà.
Un giorno, lo so, nemmeno l’amore mi spaventerà:
come fuoco nutrirà l’ardire della verità.
Quante vite per saper amare.

(ellepi)

Chiedere Aiuto, Scrittura autobiografica

L’IMPRESA DI VIVEREFeatured

Ho così voluto alternare dei capitoli che raccontassero parallelamente la mia crisi e quella di tante altre persone impegnate ad affrontare sia l’impresa economica che l’impresa di vivere.

(Dall’introduzione di “La Voce dell’anima”, Piazza Editore, Fondazione Altre Parole, in pubblicazione).

Chiedere Aiuto, Scrittura autobiografica

NUOVE ALTEZZEFeatured

La spinta interiore a prendere appunti, durante i  miei giorni di crisi, è stata naturale. Una sorta di diario di viaggio che descrive un percorso che scende negli inferi per trovare nuove altezze.

(Dall’introduzione di “La Voce dell’anima”, Piazza Editore, Fondazione Altre Parole, in pubblicazione).

Chiedere Aiuto, Scrittura autobiografica

L’UOMO NEROFeatured

Per ricordare e condividere questa avventura ai confini del mondo. Per cercare di creare una mappa che possa risultare utile a chi ogni giorno si sveglia con la strana consapevolezza, o il concreto timore, che prima o poi l’uomo nero gli farà una visita.

(Dall’introduzione di “La Voce dell’anima”, Piazza Editore, Fondazione Altre Parole, in pubblicazione).

Alfabeto Quantico, Scrittura autobiografica

LA SOSTANZAFeatured

Il dolore tempra, la sofferenza rafforza. Certo, se si riesce a superarli, ti fanno rinascere.

Se non riesce l’epilogo è catastrofico.

Cerco di impararlo smettendo di combattere il male. Cerco anche di non consentirgli di attaccarmi.

Ogni reazione serve solo a rigenerarlo. Voglio sognare con questa nuova consapevolezza.

Spero di incontrare la salvezza, magari un Salvatore.

Divento sempre più sicuro con il passare del tempo che non esiste alcuna delega.

Chi mi può salvare sono solo io.

La sostanza del dolore sono io!

(La sostanza della guarigione sono io!)

(Luca Pinzi, La sostanza del mostro sono io, pag. 127, Nero Bianco)

Uncategorized

LA MAGIA DEI NUMERIFeatured

Poichè i numeri e le figure sono i tipi esteriori dell’ordine e del destino del mondo, la più semplice operazione aritmetica, algebrica o geometrica, purchè corretta, contiene grandi rivelazioni; e senza bisogni di altri segni, nella matematica risiedono le chiavi di tutti i misteri.

(Pagine Esoteriche, Fernando Pessoa, pag. 192 Adelphi)

Pensieri e Parole di...

IL CAMMINO DEI SIMBOLI E’ PERICOLOSOFeatured

Il cammino dei simboli è pericoloso, perchè è facile e seducente ed è facile e seducente soprattutto per coloro che, dotati di una viva immaginazione, sono sicuramente più esposti a cadere in errore e anche a inventare storie per gli altri, creando falsi a volte innocenti, a volte un po’ meno.

(Pagine Esoteriche, Fernando Pessoa, pag. 60, Adelphi)

Pensieri e Parole di...

Rendere visibile l’invisibileFeatured

Rendere visibile l’invisibile, ecco il vero scopo dell’arte e la sua unica ragion d’essere.

Qualunque siano le compagnie, persino quella del genio, nulla serve alla cultura dell’io se non la meditazione: ciò che rende Parigi così stupida, è il fatto che non si raccoglie mai, e colui che non riflette continua a sbagliare e muore novizio della vita, ignorante di se stesso, precluso a qualsiasi progressione. (Péladan 1889)

Alfabeto Quantico

BOTTONIFeatured

Il bisogno di tenere tutto sotto controllo

si trasforma silenzioso in un’ossessione.

Ad un certo punto non è più possibile tirare i fili

a quei presunti burattini.

La stanza dei bottoni pian piano si riempie e presto

non ha più posto.

I nuovi bottoni non sono più alla portata.

La  disperazione ti assale perché continui a provarci affinchè nulla sfugga,

nulla si evolvi, nulla diventi grande

E allora sei costretto a manipolare, plagiare, ostacolare per tentare di dare

nuovo vigore al tuo piano.

E’ l’inizio della fine.

Cresce veloce il disagio per non essere in grado, per essere andato oltre, per aver giocato sporco, perché quella stanza è sempre più una prigione.

Il sacrificio della tua libertà nulla è valso,

ma non è detto che tu te ne renda conto

Con l’ultimo fiato in gola cerchi l’accusa disperata

e la indirizzi all’altro, al mondo, al fato.

Sei ormai proiettato fuori e tu non ci sei più.

Quella prigione presto diventerà oblio.

Alfabeto Quantico

REALE SILENZIOFeatured

 

Una mano che sfiora

una mano,

una lacrima

al capezzale prima di una fine.

Quanti conti in sospeso.

La chiusura prima di essa.

Accettazione di un’angoscia.

Lacrime di sutura,

lacrime di commiato.

Ora silenzio,

lasciamo spazio a Dio.

Questa reale conclusione

non ha nulla a che fare con le vostre illusioni

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SIAMOFeatured

Siamo ogni giorno

una persona diversa.

Siamo ogni giorno

tante persone diverse.

Siamo ogni giorno ciò che vogliamo.

A volte siamo quel giorno.

Siamo ciò che accade,

non per sempre.

Non Siamo l’accaduto,

ma ciò che scorre ora

Tutto ciò che siamo scorre,

senza scatti, senza possibili fermate.

Procediamo immobili.

Ma una volta che so di essere

vedo che tutto scorre.

Ogni giorno cerco di essere

quel Siamo,

quel fiume che scorre.

Alfabeto Quantico

MECCANICAFeatured

 

Sapere come funziono

toglie colpe e paure.

Inizia l’opera

per creare l’opera,

diventa fede del positivo,

accettazione del negativo,

sorpresa della loro fusione.

Prendi la spinta

e vai.

Alfabeto Quantico

FERMATAFeatured

A volte succede che scoppio.

E’ come se un treno in piena corsa si bloccasse all’improvviso.

Tutto all’istante si ferma generando un tremendo scossone.

A volte succede che prego.

E’ come se un treno fermo cominciasse a prende quota librandosi leggero.

A volte mi arrendo.

Non posso far altro,

lo scossone rende vana ogni preghiera.

In quel nuovo caos cerco un nuovo ordine.

Potrò muovermi restando fermo,

e lui diventerà tanti treni,

di me non resterà che la scelta di riprovarci di nuovo.

A Me Mi Piace (Cibo quantico), Alfabeto Quantico

BUON RICOMINCIAMENTOFeatured

GLI ELEMENTI DONATI

Gli occhi del bimbo guardano in alto.

Cercano di fecondare lo spirito.

Le mani prendono il vento.

Il ricordo di un fuoco lo investe.

Lo sente esistente nell’anima.

Le ginocchia si piegano .

Ora è  fermo, con la schiena e la testa piegate.

Gli occhi umili e affamati si alimentano in basso.

Afferra la terra e la porta alla bocca.

Un pasto da re.

Ma non è la realtà.

La pioggia lo ridesta, lo disseta.

Comincia il cammino per tornare a casa…

 

 

Pensieri e Parole di..., Uncategorized

Featured

I nostri pensieri producono manifestazioni fisiche che abbiamo imparato a definire emozioni: le molecole che costituiscono le emozioni derivano direttamente dal mondo mentale. Le sostanze chimiche che compaiono nel corpo sono state create dalla mente invisibile (Wayne W. Dyer)..

Scrittura autobiografica

CHE BELLO SENTIRVI SCRIVEREFeatured

Prendere la penna in mano può essere un modo per prendersi cura di Sè. Scrivere e conoscere se stessi attraverso la scrittura può essere un buon atto liberatorio grazie al quale si può trovare sollievo da emozioni a volte dolorose e/o non accettate. In questi giorni ho cominciato a condurre il corso di scrittura autobiografico voluto dalla Fondazione Altre Parole onlus con un Gruppo di persone meraviglioso a cui passo il mio ascolto e con il quale condivido degli esercizi di scrittura. Un Gruppo di persone che sta condividendo molto del proprio sentire…oltre a voler rendere pubblica la magia di questo percorso avevo voglia di dire a tutti: Grazie, è proprio bello sentirvi scrivere!

Alfabeto Quantico

AMALGAMAFeatured

Mettili insieme, ma non lasciare che il cuoco sia il caso o l’istinto.

Fissali quando è il loro tempo.

Ora la cucina è aperta, ogni momento può essere il suo momento

Il pentolone è caldo, il fuoco arde.

Prima uno, poi l’altro, fino al quarto.

Il cibo è pronto, ma va mangiato

L’ultima azione sarà la prima,

occorre dar vita al cerchio

che apparecchia la tavola della vita.

 

Alfabeto Quantico

FUOCOFeatured

Strofino,

cerco prima,

attendo poi

l’arrivo delle scintille che porteranno il fuoco.

Che sia lui a fare il resto.

Ma so che non basta.

Lui attende la tua proposta.

Che potrà valorizzare, trasformare o annientare.

Fuoco che brucia in acqua,

che vola nel vento,

che si fa domare dalla terra o che ne diventa figlio e guerriero.

Fuoco che non trova casa nel fuoco

Alfabeto Quantico, Uncategorized

ARIAFeatured

Indosso delle ali.

Mi sporgo.

Mi lascio cadere.

Senza un movimento, precipito

Sono vicino allo schianto

Voglio, agisco, finisce la discesa.

Ora volo, né troppo su, né troppo giù.

Scelgo una direzione,

magica la corrente che mi porta.

Riposo e plano gustando il volo,

quell’aria buona che a tratti trova

qualche gas cattivo…

ma ormai

sono in volo.

Alfabeto Quantico, Uncategorized

AcquaFeatured

Mi sono tuffato in mare,

abbandonandomi alle sue correnti.

Io ora sono quel mare,

dentro me porto abissi e secche, conchiglie e coralli,

mostri marini e splendide sirene.

Io sono te, mentre il mare è diventato me.

Il mio mondo è mare.

Nuoto,

finalmente insieme.

Presentazione

Che cos’è scrittura quanticaFeatured

La scrittura diventa l’incontro con se stessi e con gli altri. Per Scrittura Quantica l’emergere delle parole costituisce un ponte con il proprio mondo interiore che regala l’opportunità di nutrire la relazione, anzi le relazioni che maggiormente ci accompagnano nella nostra vita: quelle appunto con noi stessi. Scrivere dà vita a piccole grandi aperture che producono quelle opportunità per far uscire ed entrare una nuova luce. Quella che permette un punto di vista differente, una schiarita nelle zone d’ombra, un po’ di calore nelle ore d’inverno. La scrittura diventa quel terreno fertile in cui sbocciano le parole, le nostre parole, che possiamo scegliere di raccogliere per il nostro benessere, per inserirle nella nostra mappa di vita o come patrimonio nell’interazione con gli altri. Terreno dal quale possono far capolino anche le parole di altri che allo stesso modo possono essere coltivate o lasciate semplicemente al proprio destino.

ellepi

Alfabeto Quantico

O SERVO

Osservo

Mi osservo

Come funziono, come mi propongo, come reagisco

Mi osservo

Come vivo la paura, la libertà, il dolore, la gioia

Mi osservo

Come vivo la vita, la morte, l’amore, l’odio

Mi osservo

Come avanzo di un passo, come indietreggio di un passo,

come voglio, come desidero, come sento, come ascolto

Mi osservo

O servo,

ti libero

Affinchè sia tu a decidere

La mia resa

Se servo

Chiamami a te

Finalmente

Ti osservo

Alfabeto Quantico

ASCOLT I A O

Ascolto è comprendere che cosa prova chi sta di fronte a noi, sentirne le emozioni, l’effetto che gli fanno, che ci fanno.

Ascolto significa far capire che lo abbiamo compreso e sentito.

Ascolto è un brivido che ci attraversa, una rinnovata sensazione che ci segnala il contatto.

Ascolto è quella nuova luce nello sguardo.

Ascolto è garantire il ritorno a casa.

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VOLTIAMO PAGINA?

Eccoci arrivati alla presentazione del mio nuovo libro “La voce dell’anima”, una sorta di diario dell’ascolto come è stato definito da chi ha letto queste storie di crisi.

Certo, è autobiografico. La crisi è la mia. O meglio possiamo usare il plurale. Un diario che parla anche di incontro con tante altre crisi di chi a sua volta si è ritrovato a tu per tu con la fine, della propria vita, della propria azienda, di un amore più grande del cuore.

Pagine che cercando di dare linfa al cambiamento per trasformare la paura di vivere grazie alla lettura dei messaggi che ci arrivano dall’universo, dal nostro corpo.

Il libro fa parte del progetto dell’Officina Autobiografica della Fondazione Altre Parole che opera per l’umanizzazione delle cure.

Domani sera, Treviso, Hotel Maggior Consiglio, ore 20,30.